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Pakse, la città tra due fiumi

Se Oudomxay è la porta per il Laos del nord, sicuramente Pakse lo è per il Laos meridionale. La quarta città del paese, con circa 100mila abitanti, è infatti tappa obbligata per chiunque voglia visitare il sud laotiano. Situata alla confluenza dei fiumi Mekong e Xe Don, Pakse si trova come altre città del Laos nei pressi del confine con la Thailandia, risultandone maggiormente influenzata delle più settentrionali Savannakhet e Thakhek. In passato trascurata dal turismo internazionale, che vi sostava diretto verso le 4000 isole oppure il Bolaven Plateau, oggi la fama di Pakse come meta turistica è in netta crescita.

Pakse: la sua storia

Diventata nel 1905 un centro amministrativo per la Francia coloniale, oggi Pakse non ospita molto di quel passato, anche per via della sua Storia abbastanza travagliata che l’ha vista cambiare più volte sovranità tra Francia, Laos e Thailandia. Eppure un tempo la provincia di Champasak, di cui Pakse è capoluogo, era sede dell’omonimo Regno di Champasak, poi assorbito nel 1946 da quello di Lane Xan da cui in seguito è nato il Laos odierno. La città di Pakse sta in ogni caso diventado sempre più moderna ed accogliente.

Nonostante dal 2002, con l’apertura del ponte che la collega alla Thailandia, Pakse si sia trasformata in un importante centro economico e commerciale, ancora oggi l’attività principale che potrete fare in questa città è quella di rilassarvi, sedendo ad un tavolo dei molti locali sulla sponda del Mekong ed apprezzando la celebre ospitalità degli abitanti del luogo. Come detto, Pakse è luogo ideale per sostare e raccogliere informazioni in vista delle vostre prossime tappe nel Laos meridionale. Tuttavia, anche a Pakse ci sono delle attrazioni degne di nota, per le quali vale rimanere in città un po’ più del previsto.

Cosa vedere a Pakse e dintorni

La più famosa è senza dubbio il Big Buddha, un complesso molto recente costruito nel 2011 nei pressi del Ponte Giapponese, dalla cui sommità si possono ammirare notevoli panorami della città e dei suoi fiumi. Il Wat Phabad è il più vecchio tempio di Pakse, che si dice ospiti un’impronta del Buddha, mentre il Wat Luang è il tempio più grande e più visitato dai turisti. Per chi ama i mercati sarà d’obbligo una visita al Ban Keosamphanh, un tempo campo militare francese, mentre gli amanti dell’architettura potranno visitare l’edificio che ospita la Società Cinese, costruito in uno stile sino-francese.

Come detto, Pakse è punto di partenza per molte mete estramemente interessanti, tra cui la più vicina alla città è sicuramente il Wat Phu nei pressi Champasak, comodamente visitabile anche in giornata. Più a sud troviamo invece il luogo più turistico del meridione laotiano, ossia le 4000 isole, spesso una tappa rilassante per i viaggiatori diretti in Cambogia. Ad est di Pakse invece meta da non perdere è il Bolevan Plateau, con le sue coltivazioni di caffè, le sue cascate (la più celebre quella di Tad Lo) e le sue minoranze etniche. Infine si possono ammirare gli elefanti dell’area nazionale protetta di Xe Pain.