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Benvenuti in Cambodia

Ora vorrei mostrarvi luoghi interessanti in Cambogia. La mia scelta come al solito non è sempre classica. Ma cerco di includere i luoghi più importanti nel contesto della vasta cultura Khmer.

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  1. Angkor Wat (in lingua khmer Tempio della città) è un tempio khmer all’interno del sito archeologico di Angkor, in Cambogia, nei pressi della città di Siem Reap. Fu fatto costruire dal re Suryavarman II (1113-1150), presso Yasodharapura, la capitale dell’impero. Il re ordinò che la costruzione del gigantesco edificio partisse contemporaneamente dai 4 lati, cosicché l’opera fu completata in meno di 40 anni. Oggi è il più grande monumento religioso nel mondo. Originariamente concepito come un tempio indù, fu gradualmente trasformato in un tempio buddista verso la fine del XII secolo. Angkor Wat riassume due principali caratteristiche dell’architettura cambogiana: il “tempio-montagna” che si erge all’interno di un fossato a simboleggiare il Monte Meru (la montagna degli dei nella religione indù) e i successivi “templi a galleria”.

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  1. Il Tuol Sleng Genocide Museum è un museo situato a Phnom Penh, Cambogia, testimonianza del genocidio cambogiano. Nel 2009 l’UNESCO ha inserito il museo nell’Elenco delle Memorie del mondo.Un tempo sede di una Scuola Superiore, l’edificio venne ribattezzato Ufficio di Sicurezza 21 (S-21) dal regime socialista dei Khmer Rossi, che lo impiegarono dalla loro ascesa al potere nel 1975 alla loro caduta nel 1979. “Tuol Sleng” in lingua khmer significa “collina degli alberi velenosi”; nella sigla “S-21”, S sta per Sala e 21 è il codice del Santébal, la Polizia di sicurezza. Recenti studi[2] hanno rivelato che la S-21 era la punta dell’iceberg di un vasto sistema di prigioni.

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  1. Il Tonlé Sap (ទន្លេសាប) è un sistema combinato tra lago e fiume di enorme importanza per la Cambogia. È il più grande lago di acqua dolce del sud-est asiatico ed è un punto ecologicamente critico, dichiarato “riserva della biosfera” dall’UNESCO nel 1997. Il nome significa “Grande fiume dalle acque fresche”, ma viene più comunemente tradotto come “Grande lago”.

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  1. Il tempio di Preah Vihear (in thailandese ปราสาทพระวิหาร, Prasat Pra Viharn, ed in khmer ប្រាសាទព្រះវិហារ, Prasat Preah Vihear) è un tempio induista eretto durante l’Impero Khmer e situato lungo il confine tra la Thailandia e la Cambogia. Si trova su un’altura dei monti Dângrêk, tra la Provincia di Preah Vihear (Cambogia) e la Provincia di Sisaket (Thailandia): nel 1962, in seguito ad una disputa violenta tra le due nazioni riguardo alla proprietà del tempio, la Corte Internazionale di Giustizia ha deciso di assegnare la zona alla Cambogia. Il terreno adiacente, subito a nord del tempio, è sotto il controllo della Thailandia, in contravvenzione con la decisione del tribunale Grazie al panorama di cui si può godere dal tempio, Preah Vihear è uno tra i più spettacolari tra i templi risalenti all’impero Khmer, durato sei secoli. In qualità di simbolo della vita spirituale dell’impero, i suoi edifici sono stati preservati e modificati da numerosi re, per cui vanta numerosi stili architettonici. Preah Vihear è anomalo per il fatto di essere stato costruito lungo l’asse nord-sud, piuttosto che essere diretto ad est come tutti gli altri templi khmer. Il tempio ha dato il nome alla Provincia di Preah Vihear in cui è situato, proprio come il Parco nazionale Khao Phra Wihan della Provincia di Sisaket, Thailandia, attraverso il quale il tempio è più agevolmente accessibile.

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  1. Choeung Ek, sito di un ex-frutteto e cimitero cinese a circa 15 km a sud di Phnom Penh in Cambogia, è il più noto dei luoghi noti come “Campi della Morte”, o “Killing Fields”, in cui il regime dei Khmer Rossi giustiziò migliaia di persone tra il 1975 e il 1979.

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  1. Banteay Srei (scritto anche Banteay Srey) è un tempio induista del X secolo d.C., situato in Cambogia. Il suo nome significa Fortezza delle donne ed è dedicato al dio indù Shiva. Si trova a circa 35 km dalla famosa area di Angkor, vicino alla collina di Phnom Dei, circa 25 km a nord-est del principale gruppo di templi di Yasodharapura (una della capitali dell’Impero Khmer che si sono succedute nel tempo) e dall’Angkor Thom.

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  1. Beng Mealea (in lingua khmer:ប្រាសាទបឹងមាលា, Prasat Beng Mealea) è un tempio nello stesso stile di Angkor Wat, che si trova 40 km in linea d’aria ad est del gruppo principale di Angkor, in Cambogia. Il sito è stato proposto come candidato alla lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO il 1º settembre 1992, nella categoria culturale

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  1. Il Museo nazionale di Cambogia (in lingua khmer: សារមន្ទីរជាតិ) di Phnom Penh è il principale museo cambogiano ed è dedicato all’archeologia e alle arti visive khmer.

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  1. Koh Ker è il nome moderno del sito cambogiano ove sorge quella che fu la capitale dell’Impero Khmer durante il regno di Jayavarman IV, che la costruì a partire dal 921. Il Prasat Nan Khmau (Santuario della donna nera) è un alto edificio in laterite particolarmente ben preservato che si distingue per la ricca decorazione e per il fatto di essere orientato ad Ovest (invece che a Est, come quasi tutti i templi Khmer). Il santuario detto Prasat Kong Yuan (“del giovane Vietnamita”) si distingue per un elemento decorativo che sarà poi impiegato anche nei secoli successivi (a partire dal tempio di Banteay Srei): il fastigio con le punte verso l’alto, reminiscenza forse di una pregressa tecnica decorativa usata sul legno.

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  1. Phnom Kulen National Park: il parco nazionale più vicino ai templi di Angkor, nella provincia di Siem Reap. Non sembra essere quindi casuale che si tratti di un parco particolarmente importante dal punto di vista archeologico, grazie a siti come Chup Preah, Kbal Spean e molti altri. Famoso anche per le sue cascate, è considerato il sacro luogo di fondazione dell’Impero Khmer. Il massiccio del Phnom Kulen sorge a circa 50km da Siem Reap, da non perdere il buddha sdraiato che si trova nel Wat Preah Ang Thom.
  • Il 7 luglio 2008 Preah Vihear è stato inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità. L’11 novembre 2013, la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite dell’Aia ha assegnato alla Cambogia la sovranità sul tempio e sui territori che lo circondano.